La storia del Colosseo

Sei pronto? Andiamo a Roma!

Roma è una città sempre ricca di sorprese, dove arte, storia e testimonianze architettoniche sopravvivono e sono ancora attuali.

Conoscere la storia di ogni angolo romano è praticamente impossibile; è per questo motivo che, per aiutarti nel tuo prossimo viaggio, ti spiegheremo la storia dell’anfiteatro più grande e più famoso al mondo, nonché simbolo della città di Roma: il Colosseo

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Chi ha costruito il Colosseo?

I lavori di costruzione iniziarono tra il 70 e il 72 d.C.; questo ambizioso progetto venne commissionato dall’imperatore in carica all’epoca, Flavio Vespasiano, da cui il Colosseo prende il nome alternativo di “Anfiteatro Flavio” (in onore della dinastia Flavia). La sua realizzazione rappresentò una sorta di ossequio per il popolo romano, che quindi sviluppò grande simpatia e rispetto nei confronti dell’imperatore stesso.

Il termine Colosseo arrivò in seguito alla grande statua del Colosso di Nerone che venne realizzata al lato.

Il Colosseo può ospitare al suo interno circa 65.000 persone. Venne costruito in sostituzione dell’antico anfiteatro distrutto durante il grande incendio di Roma del 64 d.C. e venne finanziato con il bottino saccheggiato durante la conquista di Gerusalemme e il guadagno ottenuto con la vendita degli schiavi.

La costruzione del Colosseo è durata quasi 10 anni e i materiali utilizzati per la sua costruzione furono blocchi di travertino, cemento, legno, mattoni, tufo, marmo e stucco. Vennero impiegate circa 700.000 tonnellate di pietra.

L’obiettivo degli architetti e degli ingegneri era quello di far sì che le parti superiori dell’anfiteatro romano pesassero meno, per evitare che il peso dell’intero monumento non cedesse; utilizzarono pertanto cemento e mattoni, materiali più leggeri del tufo.

storia del colosseo

Quanti anni ha il Colosseo?

Quantificare esattamente gli anni di esistenza del Colosseo non è facile, poiché i giochi inaugurali della struttura durarono molto tempo; addirittura più di tre mesi. L’apertura degli eventi di inaugurazione ci fu nell’80 d.C. sotto il comando dell’imperatore romano Tito Vespasiano e durarono per 100 giorni. E’ da quella data quindi che potremmo voler considerare la nascita del Colosseo.

La sua inaugurazione provocò la morte di centinaia di animali, non soltanto animali feroci. Bisogna tener conto, infatti, che si trattò di un evento senza precedenti, con lotte di gladiatori, esecuzioni e simulazioni di battaglie.

“Gradus”: le tribune del Colosseo divise per classi sociali

Il Colosseo era distribuito su cinque livelli dove si radunava il pubblico, con aree ben definite secondo la classe sociale di ognuno:

  • Podium: il primo livello era riservato ai senatori, magistrati e sacerdoti e, in casi estremi (ovvero in presenza di posizioni più alte), c’era una tribuna imperiale; 
  • Maenianum primum: per gli aristocratici che non appartenevano al senato;
  • Maenianum secundum: per i cittadini ricchi;
  • Maenianum summum (la parte più alta): riservato alla gente più povera.
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Il grande incendio del 217 d.C.

Nel 217 una tempesta elettrica (secondo Dion Casio) distrusse il pavimento in legno dell’interno del Colosseo che non venne restaurato fino al 240 e rimodellato solo nel 250-252, e poi di nuovo nel 320.

I barbari e le famiglie più ricche e potenti di Roma furono i primi responsabili dell’assalto al Colosseo. I fori visibili su quasi tutta la sua facciata vennero causati dai Barbari che rubarono i materiali e il bronzo che permetteva l’assemblaggio di ogni pietra. Nell’arco di dieci secoli, il Colosseo ma anche i fori e il Circo Massimo vennero utilizzati come miniera pubblica per la costruzione dei loro palazzi. Molte pietre e sculture si trovano, ad esempio, a Palazzo Barberini o al Vaticano.

L’utilizzo dell’arena proseguì con fini competitivi fino al VI secolo; l’ultima battaglia nella storia dei gladiatori risale intorno al 435.

Ora che conosci meglio la sua storia, ti invitiamo a visitare il Colosseo romano di persona.